Gruppo di studio per "Protocollo d'intesa tra MIUR e Microsoft"

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janSilvo
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Gruppo di studio per "Protocollo d'intesa tra MIUR e Microsoft"

Messaggioda janSilvo » lunedì 25 maggio 2015, 15:31

Tratto da Marco's Box:
Mentre nel mondo intero sempre più Stati decidono di affidarsi a soluzioni open source e di software libero l'Italia fa l'esatto opposto.

Il MIUR ha infatti stipulato, in data 15 Maggio 2015, un protocollo d'intesa con Microsoft “A supporto della promozione e dello sviluppo della cultura digitale nella Scuola” un accordo che contribuirà di certo a consolidare il monopolio offerto dalle soluzioni di software proprietario a discapito delle soluzioni di software libero nel mondo della pubblica istruzione.
La parte più importane di tale protocollo d'intesa è nell'articolo 2 dove vengono specificati gli impegni che il MIUR e Microsoft intendono realizzare.
Da un lato troviamo il MIUR che metterà a disposizione la sua piattaforma online Procotolli in Rete per promuovere le iniziative oggetto del protocollo, dall'altro Microsoft che si impegnerà a realizzare diversi tipi di percorsi formativi indirizzati alle varie anime del mondo della scuola.

Dirigenti: Microsoft realizzerà, a titolo gratuito, percorsi formativi rivolti ai dirigenti scolastici su tematiche relative alla didattica e alla gestione delle risorse.
Docenti: Per i docenti Microsoft realizzerà una serie di incontri di formazione sulle tematiche dell'innovazione nella didattica.
Studenti: A completare il cerchio gli studenti parteciperanno ad incontri su tematiche dell'educazione ai media e sull'uso consapevole e critico (?!?!) delle tecnologie e degli ambienti digitali.


Segue il link al documento
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janSilvo
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Re: Gruppo di studio per "Protocollo d'intesa tra MIUR e Microsoft"

Messaggioda janSilvo » lunedì 25 maggio 2015, 15:39

Credo sia importante approfondire l'argomento coinvolgendo le associazioni e tutte le figure professionali che possano offrirci supporto in merito.
Si tratta, palesemente, di un atteggiamento controcorrente rispetto a quanto fatto da altri stati europei (ma non solo) e all'interno dello stesso territorio italiano. La promozione di formati liberi e del concetto di libertà della conoscenza deve iniziare da comportamenti virtuosi sia dal punto di vista simbolico che economico.

La promozione del software libero a tutti i livelli, sia nella P.A. che nelle Università (in generale nella scuola), è una questione che deve essere centrale quando si parla di "rivoluzionare" un paese e non può ridursi ad un discorso fatto per la campagna elettorale o qualche intervista.

Siete invitati tutti a partecipare alla discussione e proporre strategie di azione.
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